Diamo il giusto valore alle idee.

Aggiornato il: 31 ott 2019


Una mia amica tanto tempo fa, parlando di marchio e idee, mi ha detto che se qualcuno decide di copiare i miei significa che sto facendo un buon lavoro. 

Che se li prendano pure: ormai sono vecchi ed io ne avrò sempre di nuovi.

Le sue parole mi vengono in mente ogni qual volta si presentano situazioni di idee rubate e scopiazzate, ma io purtroppo non riesco ad essere così brava e distaccata: ancora oggi ci rimango male e sono delusa ed è per questo oggi mi sono messa a scrivere su questo argomento perché non riesco a togliermi di dosso la tristezza e l’amarezza che provo nel riconoscere la mia impronta nel marchio di qualcun altro.


Nel mondo dell’abbigliamento del bambino, parliamoci chiaro, nessuno si inventa nulla: gli abiti devono essere funzionali alla crescita e ai movimenti quindi, se si vuole creare una collezione vendibile, non ci si può certo pensare a niente di particolarmente innovativo.

In questo lavoro ci sono tante cose che si possono imparare, ma anche tante altre che invece non si apprendono.


La conoscenza dei tessuti e le loro peculiari caratteristiche, l’uso e il modo in cui si possono adattare o meno al mondo del bambino, la conoscenza della modellistica (che crea le strutture e le linee dei modelli), sono aspetti essenziali del lavoro di uno stilista e sono tutte cose che si possono imparare e realizzare in tanti modi.

Ogni brand sceglie di seguire linee di stili diversi che poi sono proprio quelle che caratterizzeranno il brand; a volte sono impercettibili, come le rifiniture o il tipo di apertura di una camicia, altre invece facilmente identificabili, come la scelta e l’uso del colore o delle stampe e queste son tutte cose facilmente replicabili, più o meno bene.

In questo mondo creativo c’è però una cosa che non può essere portata via o semplicemente copiata: quella di possedere gusto e sensibilità per la scelta dei colori che caratterizzano poi in modo unico l’idea che c’è dietro ad un brand.

E’ pur vero che viviamo in un mondo pieno di immagini ed essere suggestionati è facile: anche a me è successo di scegliere un colore e accorgermi solo dopo che lo avevo già visto in un golf realizzato da un’amica. 


Quando me ne sono accorta, l’ho ringraziata e lei è stata contenta di avermi ispirata.

Ma c’è una grande differenza tra trarre ispirazione e costantemente, stagione dopo stagione, rubare idee dalle collezioni altrui.

Per me l’etica e il rispetto sono elementi importanti nella vita e nel lavoro; trovo inutile parlare di ecologia, rispetto del pianeta e sostenibilità, se poi manca il rispetto per le idee e le persone che ti circondano.

Succede a me come a tanti altri e succederà sempre. 

Io però sono un po’ stufa di tutto questo, ma mi farò forza appoggiandomi alle mie idee e al mio gusto. 

Ed ora che c’è il sole e ho la fortuna di abitare in una delle città più belle al mondo uscirò e, camminando immersa nel Rinascimento, andrò a prendermi un caffè in un bel bar portandomi dietro carta e matita.

Buona giornata,

ANG


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