La flanella morbido e iconico tessuto

Aggiornato il: 21 ott 2019





La flanella è un tessuto particolarmente confortevole.

Venne usato inizialmente per la confezione di abiti da lavoro, poi venne utilizzato moltissimo per la confezione di varia abbigliamento.

Nata nel XVII secolo in Scozia, in origine di lana cardata particolarmente indicata per l'abbigliamento da lavoro dei contadini.

Si diffonde in seguito alla fine del secoloXVII in Francia per poi diffondersi prima in Germania e infine resto d’Europa.

Usato sia per abiti da lavoro che per camicie, vestiti, nonché per pannolini e bende per i neonati originariamente si facevano in Lino, da cui il nome pannolino, perché la flanella è una fibra più assorbente




Alla fine dell’800 Hamilton Carhartt, dopo aver ascoltato le esigenze dei lavoratori riguardo la praticità dei capi d’abbigliamento da lavoro, decise di usare la flanella (calda, leggera e resistente) per le camicie.

Adatta per tutti i lavori all’aria aperta, la camicia a scacchi diventa presto un'icona. Molte sono le aziende che fanno della flanella un capo principe delle proprie collezioni tra le quali Pendleton, LL Bean e Woolrich.

Indossata anche dal gigante boscaiolo Paul Bunyan della leggenda del Nord America, da star del cinema, personaggi di telefilm e di fumetti (la copertina di Linus van Pelt era di flanella).

Io sono stata sempre affascinata da questo tessuto e di camicie a scacchi ne ho tante nell’armadio: la camicia di flanella è uno di quegli indumenti che non do mai via.

Ma la mia passione non è dettata da quanto detto finora, bensì è da ricercare nella mia adolescenza, negli anni ‘90, quando ascoltavo tanta musica rock e grunge. Molti musicisti indossavano le camicie di flanella: indimenticabili quelle di Kurt Cobain, quelle di Dave Groll e di tanti altri.

È in quel momento che nasce la mia passione per questo capo d’abbigliamento e anche per questo tessuto. Non esiste collezione sia senza quadri: è più forte di me.






Tornando alla flanella, nonostante le apparenze, è un tessuto delicato. Quando si parla di lavaggio, vanno seguite determinate accortezze: lavare sempre al rovescio, mai a temperature superiori a 30 gradi con sapone delicato e centrifuga non troppo forte, questo per quanto riguarda la flanella di cotone.

Nel caso di flanella di lana si lava solo a mano in acqua tiepida, deve essere strizzata poco e possibilmente fatta asciugare all’aria aperta.




Note tecniche:

Flanella in cotone ha un peso tra i 300 e i 400g

Il tessuto ha un armatura a saia o twill, ovvero con righe diagonali ( che conferiscono la particolare vestibilità al tessuto)

È realizzata da filato cardato (processo per eliminare le impurità e rendere le fibre parallele)

Ha un finissaggio di follatura (processo per compattare il tessuto)

E garzatura ( processo che alza le fibre dei fili, la peluria alzata trattenendo l’aria dona proprietà isolanti al tessuto)


Facendo ricerca di immagini ho trovato questo link molto carino: camicie di flanella a scacchi ispirate alle locandine del cinema



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