Preziosa Ortica


Il mondo delle fibre naturali è molto vasto e sono molte le piante dalle quali si possono estrarre fibre per produrre filati. 

Oggi quindi, invece di parlarvi di un tipo di tessuto, vorrei presentarvi una pianta molto comune dalla quale si ricava un bellissimo tessuto. Urtica Dioica è il nome botanico dell’ortica che cresce nei nostri giardini: dalle fibre di questa pianta si ricava un bellissimo filato.

La produzione della fibra di ortica ha un bassissimo impatto sull’ambiente dato che per la coltivazione non sono necessari né diserbanti né antiparassitari.



La pianta viene utilizzata in tutte le sue parti: dalla corteccia si ricavano le fibre per i prodotti tessili, dalla parte interna del fusto si ricava cellulosa dalla quale viene prodotta una carta pregiatissima, con le foglie si realizzano prodotti alimentari per uso zootecnico.

Il tessuto che si ottiene è 100% biodegradabile.

Le fibre di ortica sono cave all’interno il che le conferisce proprietà termoregolatrici. In fase di tessitura questa peculiarità viene sfruttata appieno: con un’elevata torsione del filato si realizza un filato molto simile al cotone sia per aspetto che per caratteristiche mentre, con una torsione più lieve, le fibre possono trattenere l’aria ottenendo così un filato simile per caratteristiche alla lana.

Il filato risulta sottile, resistente, flessibile, brillante e traspirante.

L’uso della pianta dell’ortica nell’ambito tessile ha origini molto antiche; in Danimarca sono stati ritrovati dei sudari funebri risalenti addirittura all’età del bronzo.

La coltivazione industriale iniziò poi nel XIX secolo mentre, durante la prima guerra mondiale, l’ortica venne usata al posto del cotone diventato impossibile da reperire. 

Successivamente, con l’arrivo dei tessuti sintetici ben più economici, la produzione cessò.

In Estremo Oriente, già migliaia di anni fa, veniva prodotta una fibra da una pianta della famiglia dell’ortica (la Boehmeria Nivea), dalla quale si estrae una fibra bianca, sottile e lucente, caratteristiche queste che le hanno dato la denominazione di seta vegetale. Questa fibra fu introdotta in Europa nel XX secolo, ma l’elevato costo di produzione e filatura ne determinarono la scarsa diffusione e produzione.

Negli anni ‘90 l’industria tessile, sempre alla ricerca d’innovazione, riprese la produzione di ortica che ancora oggi, però, è molto costosa. Le maggiori coltivazioni di ortica si trovano in Olanda e in Germania luoghi in cui, grazie al clima favorevole, se ne riscontra una buona produzione.

Il filato di ortica è spesso usato in fibre miste quali cotone, lino, canapa e anche lana.





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